Valutazione della propriocezione di un gruppo di runner prima e dopo allenamento

Uno degli obiettivi dell’allenamento di un atleta che cerca sempre di raggiungere la massima performance è che i riflessi propriocettivi associati a specifici movimenti siano allenati per ottenere il controllo ottimale delle articolazioni durante la performance atletica.
Studi recenti hanno dimostrato che la stabilità degli arti inferiori dipende dalla frequenza degli allenamenti che il soggetto esegue su superfici instabili.
Quindi allenamenti con esercizi specifici su superfici instabili migliorano, come correre su un terreno irregolare, migliora la stabilità dell’arto inferiore.
Questo studio indaga come l’allenamento atletico di un gruppo di corridori può influenzare la sensibilità propriocettiva degli atleti.

Anamnesi soggetti:

  • 30 soggetti atleti della società “S.Colombano al Lambro” (MI),
  • Età media 26.5 aa.

Materiali e metodi:

  • Valutazione iniziale prima seduta
  • Valutazione finale 6 settimane dopo
  • 5 allenamenti a settimana di propriocettiva sia statica sia dinamica;
  • 5 allenamenti specifici per corsa;
  • Utilizzato Pro-Kin 254
  • Comparazione dei tempi tra i due arti su diversi assi:
    • asse anteroposteriore,
    • asse medio laterale,
    • circonduzioni orarie,
    • circonduzioni antiorarie;

Risultati:

I risultati mostrano notevoli miglioramenti dei soggetti prima e dopo l’allenamento specifico per la propriocezione. I tempi di esecuzione del test si sono ridotti drasticamente, eseguendo un T-Test si sono mostrate significative differenze tra il pre allenamento e il post.

Conclusioni:

Si può concludere dimostrando che un costante allenamento specifico oltre che per lo sport della corsa, ma anche della propriocezione ed equilibrio migliora significativamente la velocità di esecuzione dei test.
Gli esercizi propriocettivi sono solitamente prescritti solamente agli atleti che devono recuperare da un infortunio o da situazioni di lesioni o traumi, ma alla luce di questi risultati e della esperienza clinica gli autori credono che questi esercizi debbano essere integrati come parte allenante di tutti gli atleti.
In particolare la corsa è uno sport con un altissimo tassi di infortuni alle articolazioni degli arti inferiori, quindi maggiormente bisognerebbe integrare questi esercizi con il programma di allenamento.