Effetto delle resistenze esterne variabili, una meta-analysis

Resistenze esterne variabili, sono un metodo efficace? Condizionano la forza massima? In che contesti sono applicabili? Di seguito, i punti fondamentali emersi dalla meta analysis

  • Di cosa si tratta?

Questa metodica prevede la combinazione generata dal bilanciere e il sovraccarico esterno dei dischi, con la resistenza variabile prodotta dalle bande elastiche e/o catene fissate sul bilanciere (come per esempio lo stacco da terra).

  • Quali sono le conseguenze?

Questa metodica migliora il sincronismo tra la muscolatura antagonista e quella sinergica, il reclutamento delle unità motorie (stimolo di attivazione dell’impulso muscolare), riducendo il calo di forza prodotto durante il movimento nei punti di maggior difficoltà (ovvero dove il muscolo sarà o molto allungato o molto accorciato).

  • …Ma anche

Si è notato un effetto positivo dato dalle variabili riguardanti un programma di training con diverse resistenze esterne. Esse migliorano il tasso di sviluppo della forza (rate force development) e la forza massimale prodotta.

  • Un’efficace complemento all'allenamento tradizionale

Per variare lo stimolo atletico una volta che l'utente si è adattato allo stimolo precedente, portando ad un adattamento più rapido indotto dalle specifiche del training.

  • Impatto sullo stato di allenamento

Per soggetti non allenati, i guadagni di forza sono similari al tradizionale allenamento con pesi liberi. Per i soggetti allenati invece, l’allenamento con resistenze variabili sembra migliorare molto di più i guadagni di forza rispetto alle tradizionali metodologie di allenamento.

  • Riabilitazione

L'allenamento a resistenza variabile rappresenta uno strumento utile per rafforzare determinati gruppi muscolari, soprattutto quelli lesionati che gioveranno di una resistenza minore e più modulabile, data dalla varietà degli stimoli di training durante il processo di riabilitazione.

Questi sono i punti principali emersi dalla meta-analysis pubblicata sul Journal of Strength & Conditioning Research, potete scaricare il paper completo al seguente link: Pubmed