Benefici dell’attività fisica per adulti e anziani

Il corpo umano non è nato per l'inattività: il movimento è legato alla nostra vita e una regolare attività fisica, anche di intensità moderata, contribuisce a migliorare tutti gli aspetti della qualità della vita.

Contrariamente, la scarsa attività fisica è implicata nell'insorgenza di alcuni tra i disturbi e le malattie oggi più frequenti: obesità, diabete di tipo 2, malattie cardiocircolatori (infarto, miocardico, ictus, insufficienza cardiaca), tumori.

La ricerca scientifica negli ultimi decenni ha raccolto una grande quantità di dati in base ai quali si può affermare che l'attività fisica regolare e di intensità adeguata è un fattore di cruciale importanza per il mantenimento di un buono stato di salute e per la prevenzione di numerose malattie croniche non trasmissibili, con particolare riguardo alle patologie cardiovascolari. L'attività fisica svolta con regolarità ed attenzione alle capacità individuali, riduce la morbilità e la mortalità per diverse malattie di grande rilevanza socio-sanitaria.

La seguente infografica è stata la prima di una serie pubblicata dalle organizzazioni CMO britanniche (Chief Medical Officers). L’organizzazione medica a scopo divulgativo comprende Inghilterra, Scozia, Galles e Nord Irlanda. Lo scopo dell’infografica è quello di rappresentare le raccomandazioni internazionali riguardati la salute e l’attività fisica in modo semplice e chiaro, per gli operatori sanitari e soprattutto per il pubblico, in modo da divulgare le informazioni nella maniera più semplice e chiara possibile, rendendole applicabili subito nell’uso quotidiano.

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Le linee guida costituiscono un’importante punto di riferimento per la ricerca e la cura clinica, per informare al meglio la popolazione stimolando il cambiamento giorno dopo giorno, grazie a obiettivi chiari e facilmente misurabili. Se la conoscenza delle direttive riguardanti l’attività fisica rimane bassa, il settore sanitario e preventivo avrà più difficoltà a combattere le malattie croniche, molte delle quali sono legate alla sedentarietà, scarsa quantità e qualità del movimento.

La sedentarietà ha infatti una notevole importanza nella diminuzione dell'autonomia delle persone e nell'insorgenza e/o aggravamento di numerose patologie croniche con conseguente ricaduta sui costi per l'assistenza sia sociale che sanitaria.

 

Se fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento ed esercizio fisico, né in difetto né in eccesso, avremmo trovato la strada per la salute. (Ippocrate 460-377 a.C.)